Fatturazione elettronica

Fattura elettronica per artigiani: la guida completa (SDI, obblighi, scadenze)

Dal 2024 la fattura elettronica è obbligatoria per tutti gli artigiani, forfettari inclusi. Come funziona lo SdI, cosa serve e le scadenze da rispettare.

5 lug 20267 min di letturadi BelfAI

Ultimo aggiornamento: 5 lug 2026

Fattura elettronica per artigiani: la guida completa (SDI, obblighi, scadenze)

Foto di Adam Patterson su Unsplash

In sintesi: dal 1° gennaio 2024 la fattura elettronica è obbligatoria per tutti gli artigiani con partita IVA in Italia, forfettari compresi. La fattura si prepara in formato XML e si trasmette al cliente tramite il Sistema di Interscambio (SdI) dell'Agenzia delle Entrate, che la controlla e la consegna oppure la scarta.

La fattura elettronica è obbligatoria anche per gli artigiani?

Sì. L'obbligo è arrivato in due tempi: dal 1° luglio 2022 per chi nell'anno prima aveva superato 25.000 euro di ricavi, e dal 1° gennaio 2024 per tutti gli altri, compresi i forfettari, a prescindere dal fatturato (Agenzia delle Entrate, 2024). In pratica: se hai la partita IVA e fatturi a un'azienda, a un privato o alla Pubblica Amministrazione, la fattura va emessa in formato elettronico.

Restano fuori pochissimi casi, come alcune prestazioni sanitarie verso persone fisiche. Per un idraulico, un elettricista, un falegname o un imbianchino l'obbligo è pieno.

Come funziona il Sistema di Interscambio (SdI)?

Lo SdI è la posta certificata dell'Agenzia delle Entrate per le fatture. Tu prepari il file XML, lo invii allo SdI e lui fa da postino verso il tuo cliente. Prima di consegnare controlla che ci siano i dati minimi di legge, che la partita IVA esista, che il codice destinatario sia valido e che i conti dell'IVA tornino (Agenzia delle Entrate, 2025).

Dopodiché ti torna indietro una ricevuta:

  • Ricevuta di consegna: tutto a posto, la fattura è arrivata al cliente.
  • Ricevuta di scarto: c'è un errore, per esempio un dato mancante. La fattura è come non emessa: la correggi e la reinvii.
  • Mancata consegna: lo SdI non raggiunge il cliente ma mette la fattura a disposizione nella sua area riservata.

I tempi vanno da pochi minuti a un massimo di 5 giorni, secondo il volume di fatture in lavorazione (Agenzia delle Entrate, 2025).

Cosa ti serve per emettere fattura elettronica?

  • La partita IVA attiva.
  • Il codice destinatario del cliente (7 caratteri) oppure la sua PEC. Se il cliente è un privato senza codice, usi «0000000» e gli consegni una copia di cortesia.
  • Un modo per creare il file XML: il portale gratuito Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate, oppure un'app di fatturazione.
  • Le credenziali SPID o CIE per accedere ai servizi online.

Non serve uno strumento costoso: molti artigiani lavorano dal telefono, dettano a voce e ottengono la bozza pronta. Con BelfAI, per esempio, crei preventivi e fatture parlando, ma qualsiasi strumento va bene purché produca l'XML e passi dallo SdI.

Quali sono i termini di emissione e conservazione?

Ecco le scadenze che contano di più per chi lavora in cantiere o in bottega:

AdempimentoTermineNota
Fattura immediataEntro 12 giorni dalla data dell'operazioneData operazione = incasso o consegna
Fattura differitaEntro il 15 del mese successivoSolo con DDT o documento equipollente
Conservazione digitale10 anniA norma; il portale dell'Agenzia la offre gratis
Imposta di bollo (forfettari)Versamento trimestrale2 euro se la fattura supera 77,47 euro

Cosa cambia per gli artigiani forfettari?

Il forfettario non applica l'IVA, quindi in fattura mette la dicitura «Operazione senza applicazione dell'IVA» ai sensi della Legge 190/2014 e il codice natura N2.2. Sopra 77,47 euro scatta l'imposta di bollo da 2 euro, che puoi addebitare al cliente o tenere a tuo carico. Il bollo si versa ogni trimestre, con importi e scadenze che l'Agenzia calcola in automatico sui dati delle tue fatture.

Quali sono gli errori più comuni?

  • Codice destinatario sbagliato: è la causa principale di scarto. Verificalo con il cliente prima di inviare.
  • Dimenticare il bollo: sopra 77,47 euro va sempre indicato.
  • Aspettare troppo: oltre i 12 giorni la fattura è tardiva e rischi una sanzione.
  • Non conservare le ricevute SdI: la ricevuta di consegna è la tua prova che la fattura è stata emessa.

Domande frequenti

Un artigiano forfettario deve fare la fattura elettronica?

Sì, dal 1° gennaio 2024 l'obbligo vale per tutti i forfettari, senza soglie di fatturato.

Posso fare la fattura elettronica gratis?

Sì. L'Agenzia delle Entrate offre il portale Fatture e Corrispettivi per creare, inviare e conservare le fatture. In alternativa esistono app a pagamento più veloci da usare in mobilità.

Cosa succede se la fattura viene scartata dallo SdI?

Hai 5 giorni per correggerla e reinviarla. Finché è scartata è come se non l'avessi mai emessa, quindi non aspettare.

Serve la fattura elettronica anche verso i privati?

Sì. Usi il codice destinatario «0000000», invii il file allo SdI e dai al cliente una copia di cortesia in PDF.

Entro quando devo emettere la fattura?

Entro 12 giorni dalla data dell'operazione per la fattura immediata, entro il 15 del mese successivo per quella differita con DDT.

Per quanto tempo vanno conservate le fatture elettroniche?

Dieci anni, in conservazione digitale a norma. Il portale dell'Agenzia delle Entrate la fa gratuitamente se aderisci al servizio.

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